Verso la Pasqua
Processione con i Sacri Vasi
«Impariamo di nuovo a pentirci»
• Nel Venerdì santo il vescovo esorta «a risvegliare nelle coscienze lo sdegno per ogni forma di male»
GLORIA DE VINCENZI
Sono entrate nel vivo le celebrazioni di Pasqua che proseguono questa sera alle 21 in Sant’Andrea con la solenne Veglia pasquale, presieduta dal vescovo, e domani, Pasqua di resurrezione, messa alle 10 in cattedrale. Ieri invece, Venerdì santo, la prima giornata del triduo pasquale, il cuore delle celebrazioni pasquali e di tutta la vita ecclesiale, è stata caratterizzata nel pomeriggio dall’apertura dell’urna dei Sacri Vasi del Preziosissimo Sangue, poi esposti in basilica a seguire la Via Crucis, la manifestazione di devozione cattolica che ripercorre il cammino di Gesù al Calvario. Poi alle 21 la celebrazione della Passione con la tradizionale processione cittadina, il rito liturgico centrale del Venerdì santo e ad accompagnare il Vescovo e la reliquia dei Sacri Vasi, un gran folla di cittadini.
Sdegno per il male
Nella basilica, prima dell’ostensione della croce, il vescovo Marco Busca ha esortato tutti a «risvegliare nelle nostre coscienze lo sdegno per ogni forma di male» e ha sottolineato che «i nostri occhi spesso sono pieni di male che si rende osceno e pubblico e ci addomestica a sé», e paragonando il sangue dei Sacri Vasi a quello di tutte le vittime delle guerre in corso: «Questo mondo ha bisogno di imparare di nuovo a pentirsi».
Fuori dalla basilica gli altoparlanti hanno diffuso la celebrazione in una piazza Mantegna a sua volta affollata. La processione, accompagnata dalla Banda città di Mantova Alessio Artoni con marce religiose ha visto la partecipazione delle confraternite del Preziosissimo Sangue di Mantova e Weingarten. Paramenti rossi ad accompagnare la Croce, carabinieri in alta uniforme a protezione dei Sacri Vasi, autorità cittadine hanno percorso da piazza Mantegna corso Umberto, via Grazioli e via Roma. Poi di nuovo davanti alla basilica dove l’assise ha invocato un canto finale.

