La manifestazione
Lo spettacolo Centro sociale Artoni affollato ieri per lo spettacolo teatrale FOTO NICOLA SACCANI
Cento spettatori al giorno
Floralia riempie Lunetta
- Record per il festival di primavera tra teatro, arte e laboratori per un pubblico dai 3 ai 99 anni
ASIA BERNI
Per il terzo anno consecutivo “Floralia – Festival di primavera” torna a riempire il quartiere di Lunetta e regala ai suoi abitanti tre giorni di spettacoli, laboratori, arte e natura aperti a tutta la cittadinanza, destinati “bambini e bambine dai 3 ai 99 anni”.
Record di pubblico
Organizzata dal collettivo Lan-d-s, l’iniziativa ha registrato numeri da record: sono stati oltre 100 al giorno i partecipanti ai vari eventi, dai più piccoli accompagnati dalle loro famiglie ai molti adolescenti in piazza Unione Europea e il Centro sociale Artoni sono stati luoghi di ritrovo e di animazione tra artisti, workshop, commedie, lezioni di danza e partite a tombola. “Il nostro obiettivo è utilizzare l’arte per raggiungere anche quelle persone in cui il teatro e i laboratori didattici non sono diffusi” spiega Sara Moscardini in rappresentanza del collettivo.
Il gran finale Il festival si è chiuso con la Banda città di Mantova
“La nostra parola d’ordine è trasformazione”.
Il fine settimana di eventi è stato reso possibile grazie al patrocinio del Comune e il contributo finanziario di Fondazione Monte di Lombardia, ma anche la presenza di numerosi sponsor, quali Tea, Coop, il piccolo giardiniere, Fosse e il cinema del Carbone. Durante uno degli spettacoli di sabato abbiamo introdotto il personaggio di Giufà – racconta Moscardini – Giufà è un viaggiatore curioso, ma anche un migrante. Questa figura si interseca perfettamente con il quartiere di Lunetta, che è un quartiere multiculturale, rappresentando quello che noi chiamiamo “teatro di comunità”, ovvero una forma d’arte pensata per includere tutti”.
Il quartiere
Al termine degli eventi, il collettivo lancia un messaggio: “Vogliamo che Floralia diventi un festival non per Lunetta ma per Lunetta. Questo quartiere ha bisogno di Mantova quanto Mantova ha bisogno delle bellezze e delle ricchezze offerte da questi spazi. La tendenza alle ghettizzazioni di Lunetta stride con quelle che sono le infinite risorse che quotidianamente offre ai suoi abitanti e alla provincia. Speriamo che sempre più gente possa venire in quartiere e possa essere coinvolta nelle sue attività”.

